Nervi tesi

tra Paradiso e Inferno


Disponibile dalla S alla L con una vestibilità media.

Vedi la guida alle taglie sotto.

Realizzata con cotone 100% organico e premiata con molteplici certificazioni per il suo basso impatto ambientale.

Guida alle taglie 

S

Lunghezza: 70cm

Larghezza: 51.5cm

Spalla: 23cm

M

Lunghezza: 72cm

Larghezza: 53.5cm

Spalla: 23cm

L

Lunghezza: 74cm

Larghezza: 56.5cm

Spalla: 23.5cm

Concept

Tutte le forme di violenza derivano da una mancanza di comunicazione. 

PARLIAMONE


Zero virgola nove periodico e uno sono lo stesso numero. Sono lo stesso R perché non ce n'è uno in grado di dividerli. Per esempio: nell'intervallo fra due e tre ci sono un'infinità di numeri (due virgola quattordici, due virgola quattromila seicentosettantotto, due virgola nove, ecc.), ma fra zero virgola nove periodico e uno non c'è posto per altro. Qualsiasi tentativo di trovare uno zero virgola novenovenovenovenove da inserire fra i due estremi fallisce: non si arriverà mai a uno e non si abbandonerà mai il numero di partenza. Siamo su un tapis roulant e corriamo verso un muro senza mai andarci addosso. 

Delle volte mi sono creduto speciale, il numero uno, ma finivo sempre con lo scoprire che là fuori c'era qualcuno di migliore (o peggiore) di me e che gli estremi non li tocchiamo mai veramente. 

“Non si è speciali eppure si è unici” penso, perché questo è quello che ci hanno insegnato: «Non esiste un individuo identico ad un altro, per questo siamo tutti speciali». Intanto continuo ripetermelo: “Si è unici, ma non speciali” e non credo ci sia nulla di male nel vedersi ‘normali’ senza per questo considerarsi ‘uguali’. 

C'è stato un momento - non voglio negarlo - in cui però ero davvero convinto di essere speciale, se non per tutti almeno per qualcuno, per uno solo. Chi mi rendeva speciale ora non c'è più: da uno, a unico a singolare. 

Sono davanti ad un muro: un muro bianco, un muro vuoto. Mi siedo lì e mi guardo, da fuori. “Di fronte al muro si è contemporaneamente il peggiore e il migliore” penso “non hai termini di paragone: ci sei solo te”. E così la tua autostima oscilla in continuazione, fra alti e bassi, come gli occhi di chi guarda il telefono mentre ti parla seduto al bar. 

«Parliamone!»  mi dici, ma per comunicare bisogna essere sulla stessa frequenza e penso “Siamo così distanti”, ma forse sarebbe solo bastato che mi facessi un po’ più in là per starci in due, alla fine posto ce n’era. 

«Parliamone!» mi hai detto. Ma come faccio a parlare con te? Tu non ci sei nemmeno, eppure -

Colonna sonora

Illustrazione 

Artisti che hanno lavorato al progetto

Leonardo Brotto

Illustrazione

Riccardo Olivo

Colonna sonora

Altea Gnoatto

Fotografia