Una degna conclusione

A volte è difficile sapere se è vero.

È difficile riconoscere i muri che ci circondano ed è ancora più difficile riuscire a immaginare cosa si nasconde oltre.

E quindi? Che si fa?

Niente. 

Si finisce in un circolo vizioso in cui c’è sempre meno spazio per capirsi e si rimane sempre più soli.

La realtà che viviamo è irrimediabilmente condizionata dai muri che ci circondano, a venire compromessa è la nostra stessa libertà! Al punto che perdiamo la nostra capacità di scelta e finiamo col vivere sempre più una vita pre-determinata dai limiti che manteniamo attorno a noi e sempre meno libera.

Questo succede al bruco del poster (qui dietro) che, in uno spazio infinito di possibilità, ha scelto di ripiegarsi su sé stesso innalzando muri altissimi contro l’esterno, arrivando così ad una situazione di stallo dal quale non potrà uscire se non tornando indietro e abbattendo tutti i limiti che aveva creato.

L’unico modo per liberarsi dai muri è quello di “aprirsi al mondo” e, come fa Bella Baxter nel film “Povere Creature”, guardare le cose attraverso un nuovo - e originale - punto di vista.

Dobbiamo cominciare a riconoscere i muri che ci circondano e, quando non possiamo abbatterli da soli, dobbiamo evidenziarli, colorarli, ricordarci che esistono e un ottimo modo è sicuramente quello di appenderci il nostro poster :)

Quello dei muri è un tema ampio, complesso, arzigogolato e importante. 

Noi di Rekles, grazie ai contributi che abbiamo raccolto, speriamo di essere riusciti a scagliare la prima pietra verso una maggiore consapevolezza, ora tocca a voi rompere il muro.

Vi lasciamo del tempo per rifletterci. Oppure no.

Voi intanto continuate a seguirci per scoprire le prossime novità e soprattutto leggere il prossimo volume.

Oppure no.