Achille e la tartaruga 

Achille e la tartaruga è da tutta la vita che si rincorrono.

Come tutti sanno, perché sempre così è stato, è Achille che rincorre la tartaruga. Non che riesca mai veramente a raggiungerla, non che lei si lasci mai veramente raggiungere; povero Achille che si ritrova tutta quell’armatura pesante addosso, e lo scudo e la lancia e l’elmo che lo fanno sudare come un disperato sotto al sole cocente dell'Attica, e la tartaruga che nemmeno a pregarla si accorge delle sue fatiche, a malapena si gira a guardarlo e se ne sta al sicuro ben protetta dal suo guscetto.


Accade però un giorno — per noia, o chissà cos’altro — che la tartaruga si fermi un attimo e addirittura (pensate) si giri a centottanta e si metta dietro ad Achille — che come la vede scappa a gambe levate, troppo spaventato dalla fine di quel paradosso che pure aveva segnato tutta la sua vita. E però, appena la tartaruga tutta stanca si ferma sulle sue gambette tozze, vedi come Achille si dà a sbuffare e le torna appresso, e spinge forte sui calcagni e sente il sale sulle labbra. E la tartaruga pensa allora torniamo come prima e rimettiamo su le regole solite e gira il culetto e si rimette in marcia dall'altro lato, e Achille si sente un po’ più sereno così. Però la tartaruga ormai Achille l’ha visto per bene in volto per la prima volta in vita sua e allora inizia, di tanto in tanto, a girare piano piano la capoccina per tirargli occhiatine  al volo; di sicuro però non si azzarda a inseguirlo di nuovo, memore dell’impresa troppo faticosa per le sue zampette unghiate. Achille comunque si gasa proprio perché figuriamoci se non se ne accorge, e pensa a ogni occhiatina di esser più vicino, pensa adesso questa la prendo, la raggiungo, giuro che arrivo e quando arrivo che faccio? Che succede quando le sarò accanto, quando non ci saranno più tutta questa polvere e questa fatica in mezzo? Che ne faccio delle mie mani e di questi piedi che non sanno far altro che correre?

Ma Achille non c'è bisogno che s’impensierisca così tanto; tanto la tartaruga, come tutti sanno, come sempre è stato e sempre sarà, non la raggiunge mica.