Vita lenta

Alla fine ha sparato.

Ha sparato e ha ucciso.


Abitava all'interno del Borgo da quando aveva 4 anni, quando ci arrivò, da sfollata, insieme alla famiglia, durante la guerra. Lo ha visto splendere, lo ha visto decadere e lo sta vedendo in questo indecifrabile presente fatto di persone che vengono e vanno, di strane attività commerciali, di strani ritmi di vita.


Arrivano percorrendo prima l'autostrada, poi la provinciale e infine una stradina in salita un po' più che di merda. In macchina ascoltano soprattutto quella canzone di Jovanotti che a un certo punto dice di respirare la libertà, quella di Gino Paoli sul cielo, ma anche quelle di Calcutta. E ridono, in macchina. E fanno i video al paesaggio che attraversano. E rallentano quando il navigatore segnala un autovelox.


Una volta al Borgo accatastano le macchine sul ciglio della stradina in salita a ridosso dei fossi e in due minuti a piedi raggiungono la piazza principale. Iniziano a girare, mangiano i taglieri con i salumi e i formaggi locali o i panini fatti con le fette di pane rustico, bevono il vino rosso biologico della zona e girano ancora. Fanno i video ai lenzuoli stesi mossi dal vento e si sente una canzone degli anni sessanta in sottofondo; fanno i video ai signori che dopo pranzo giocano a briscola al circolo in piazza e di tanto in tanto camuffano una bestemmia con un colpo di tosse; fanno i video anche a lei che piano piano cammina sui ciottoli dando la mano al marito e poi a lei sola che fa le scale una ad una, attenta, col marito che la guarda. Quei video, poi, finiscono su @vita________lenta.


Un giorno lei lo ha scoperto e quando lo ha scoperto ha sparato. Ha sparato e ha ucciso.

Ha urlato che vorrebbe andare velocissima e correre su quei ciottoli, per quelle salite, ma che ha l'artrosi, che una volta si è fratturata il femore e che i polmoni non sono più quelli di una volta. Ha urlato che vorrebbe evitare di stendere i lenzuoli tutti i giorni, ma che di notte non sempre fa in tempo a raggiungere il bagno. Ha urlato che le fa schifo il vino biologico e che ama i solfiti.


Ha urlato che quando la vita lenta non è una scelta, la soluzione è la morte veloce. L'assoluzione.