Il gabibbo
E mentre Netflix lancia il suo primo gioco, Spotify crea il suo snake tu provi a spiegarmelo in tutti i modi eppure io ancora non capisco — per un punto Martin perse la capa = occhiolino col destro, se mi gratto il mento è bello, l’orecchio vai liscio. Se ti perdi tuo danno. È ovvio: va sempre così: non puoi prendere: la mano è vuota. Gero Caldarelli è morto a 75 anni. Era originario di Torino, alto 1,53. Fu scelto nel 1990 da Antonio Ricci per interpretare il Gabibbo. La voce non era la sua. Splash tu-tu, tututurutururu. Dobbiamo giocare per essere distratti. Dobbiamo giocare e andare piano.
Mi guardi e stropicci l’occhio sinistro. E questo cosa vuol dire? Non me l’hai spiegato! A che gioco giochiamo? Non val sapere a chi ha fortuna contra. «Ehi, che fai? Sbirici?». La fortuna è relativa. Almeno sono nato in Italia. Che schifo l’Italia. Ogni sette è importante, ma meglio se bello. Ti sfili l’anello: mano vuota. A Gaza si registra il più alto numero al mondo di bambini amputati. Perdiamo la mano; molti senza anestesia. La giostra gira, il pubblico paga.
«Cantante e personaggio televisivo» leggo su internet, ma quand’è che ha cantato? We Papereee! Finisce l’euforia: regna la noia.
Anche oggi cronaca nera, solo bambini tristi con in mano peluche sporchi di fango, bimbi morti in spiaggia a un passo dal traguardo, donne morte alla tivù. Mancano la casella giusta — prendono e ricominciano da capo. Non ti fidar di me se il cuor ti manca. Ma le hanno capite le regole del gioco? Puoi vincere solo quello che viene messo in tavola. Prendo il sette, è importante. Quasi un bambino su cinque vive in zona di guerra. Perché nessuno gli spiega le regole? Chi ha più denari fa più punti. «Scopa!» 7+3 fa 10 re bello +1 perdiamo 5 a 1.
«Ma quindi chi parlava al posto suo?»
«Eh?»
«Dico: se la voce non era del Gabibbo chi parlava al posto suo?»
Perdo al gioco = cambio gioco. Fortuna che non è come in quei film che se perdi muori: sono molti i film in cui se perdi muori. Jumanji era. Anche nella vita è così. Quando la musica si spegne hai perso. Il circo lascia la città: non sei più così interessante.
Dico: «Tira la leva dai!» Tonali e Fagioli squalificati per un anno. La ludopatia è un problema. Se non rischi tutto non puoi avere tutto — ci insegnano. Escono sette, sette, limone. Peccato. Fine primo tempo resta sintonizzato per le quote live. Cambiano canale.
«Pensi di potermi usare come un pupo?» dicono adesso alla tivù. Mi fanno ridere i siciliani. Metto una storia “Che serata!”. A dare la voce al pupazzo è un tale Lorenzo Beccati. È tutto un gioco di maschere. Il Gabibbo vive.